Robert ha 48 anni, viene da Parigi e vive in Italia da sei anni. A raccontarlo così sembra l’inizio di una biografia...
Ci sono parole che usiamo troppo spesso senza fermarci a pensarci davvero. “Inclusione” è una di queste. Siamo abituati a sentirla nei convegni, nei progetti sociali, nei post istituzionali. Ma cosa significa, concretamente, includere una persona fragile? E soprattutto: è possibile farlo senza cadere nell’assistenzialismo?