Dare voce. Dare lavoro. Celebrare la diversità.

Il P’AZZ Festival nasce con l’obiettivo di promuovere l’inserimento socio-lavorativo delle persone con disagio psichico e disabilità intellettiva, attraverso la condivisione di buone pratiche, la sperimentazione di nuovi modelli riabilitativi e percorsi di inclusione concreta.

La disoccupazione tra le persone con disturbi psichici è un problema grave: in molti studi si evidenzia che chi vive con una condizione di salute mentale ha molte più difficoltà a entrare o rimanere nel mercato del lavoro rispetto alla popolazione generale.
Il lavoro non è solo una fonte di reddito: è uno degli elementi centrali per l’autostima, l’identità sociale e l’integrazione nella comunità.

Palazzo Caracciolo Naples

Il Festival è pensato come esperienza immersiva che va oltre il mero evento: musica, spettacoli teatrali, workshop, cibo e convivialità diventano strumenti di sensibilizzazione, incontro e azione.

È l’occasione per celebrare la diversità, abbattere barriere, generare connessioni e costruire opportunità reali per chi troppo spesso resta invisibile.

In un contesto inclusivo, il P’AZZ Festival dà voce a chi sogna una comunità che supporta autonomia, crescita personale e professionale delle persone con disabilità psichica e intellettiva — sia nei contesti protetti che in quelli aziendali.


Perché partecipare?

  • Per essere parte attiva di un cambiamento: non solo spettatori, ma protagonisti di un movimento che trasforma la marginalità in risorsa.
  • Per connettersi con imprese, enti, associazioni e artigiani che condividono valori di inclusione, creatività e responsabilità sociale.
  • Per sperimentare insieme modelli di lavoro, produzione e impresa che valorizzano il talento e riconoscono il valore delle differenze.
  • Per vivere un’esperienza culturale, creativa e comunitaria che unisce spettacolo e impatto sociale.


I numeri che contano

  • Secondo la World Health Organization (WHO), le persone con condizioni di salute mentale gravi sono più frequentemente escluse dal mondo del lavoro — e quando lavorano, spesso affrontano discriminazioni, mancate accomodazioni o ambienti poco inclusivi.
  • Uno studio italiano rileva un tasso di occupazione tra persone in cura per disturbi mentali pari a circa il 35,8%.
  • Le ricerche evidenziano che percorsi mirati di “supported employment” (inserimento lavorativo supportato) possono fare la differenza per chi vive con malattia mentale.


Il nostro impegno

Al P’AZZ Festival non siamo semplici organizzatori: siamo facilitatori di opportunità.

  • Costruiamo spazi dove le persone possano mostrare le proprie competenze, idee e creatività.
  • Promuoviamo workshop e momenti formativi che offrono strumenti concreti per l’ingresso nel mondo del lavoro.
  • Favoriamo la collaborazione tra artigiani, imprese, associazioni e persone con disabilità, in una logica di co-creazione e reciprocità.
  • Comunichiamo storie di riscatto, talento e azione, perché la visibilità è uno dei primi passi verso il cambiamento.